Haru Molise

Cerca

Vai ai contenuti

Arti Orientali

Arti Orientali

" Nell'arte, - il vuoto - è illustrato dal valore della suggestione. Nel passare qualcosa sotto silenzio si dà allo spettatore la possibilità di completare l'idea, così un gran capolavoro irresistibilmente attira la sua attenzione finché non si ha l'impressione di diventare realmente parte di esso.
Un vuoto è lì per te, per entrare e completare la tua emozione estetica". (Okakura Kakuzo, "Il libro del Tè")

In questa sezione sono riportati degli articoli che introducono alcune delle arti orientali, in particolare giapponesi, con la semplice finalità di voler dare un input e lasciare all'utente la curiosità e la voglia di approfondire determinati temi con ulteriori ricerche, per entrate maggiormente in contatto con gli argomenti di interesse.
Periodicamente verranno aggiunti nuovi articoli su altre tematiche inerenti le arti orientali e/o di approfondimento di quelli già presenti.

Per favorire una migliore comprensione del modus spirituale e meditativo sotteso alle forme artistiche trattate, è necessario, fare un sintetico accenno allo Zen (Chan in cinese) che può essere considerato origine e fondamento di ogni espressione artistica e culturale giapponese e cinese.

Uno dei concetti base dello Zen è
l'azione, l'atto puro considerato come atteggiamento unificato e attivo di corpo, mente e spirito:
"La perfetta libertà è il potere dato all'essere umano di modificare la propria coscienza, tale modificazione si verifica grazie ad una modificazione dell'atteggiamento del corpo - null'altro - grazie ed in virtù di un'azione vera, presente, frutto di una pratica".
Quindi l'azione, attraverso la pratica, ovvero la ripetizione dell'azione, diviene rito, azione armonica in grado di unificare pensiero ed azione dell'artista. Nel rito, quando se ne interiorizza la forma, la personalità dell'artista si infonde nel materiale che intende manipolare, operando sia una riduzione che un'elevazione della propria centralità.
Altro elemento base dello Zen è il concetto di
vuoto, di nulla visto come qualcosa non di statico ma di dinamico, da cui originano tutte le cose, contenitore del tutto.
"Il vuoto è forma, la forma è vuoto". È una visione viva. È una visione carica di tensione, di energia. È meditazione, è attenzione immobile che dà espressione allo spazio prima della creazione, prima dell'azione creativa. Vuoto e forma inter-sono simultaneamente.
Obiettivo dello Zen è pervenire al satori, l'illuminazione che porta a un più alto livello di coscienza attraverso una partecipazione consapevole ed attiva al mondo.
"Intorno allo Zen si sviluppano Vie [Do], percorsi, metodi d'approccio all'azione, che coltivano l'aspirazione a raggiungere, attraverso una disciplina specifica, la conoscenza di se stessi. (…) lo Zen esprime esteriormente la propria influenza nella cultura Giapponese: dai modi di disporre oggetti, all'artigianato; dalla produzione teatrale, all'azione rituale in diversi ambiti; dall'espressione artistica nei suoi vari aspetti: dalla poesia, alla pittura; dall'arte dei giardini, all'architettura; dallo studio dell'equilibrio del corpo nelle arti marziali, ai vertici della dialettica filosofica.


Haiku e Waka
Pittura giapponese
Pittura cinese
Dipinto su rotolo
Ikebana

Enso' (cerchio): Simbolo Zen utilizzato per indicare il vuoto (il nulla). Simboleggia l'illuminazione, la forza, l'universo ed è uno dei soggetti più utilizzati nelle calligrafie giapponesi.

Ogni azione, anche la più semplice può assumere un contenuto d'intensità e forza, un valore artistico: significa, partecipa del carattere proprio della libertà perfetta, quale potere di modificare la coscienza aderendo ad un percorso, accettando un modificatore" in quanto Via."
Infine, fondamentale è la consapevolezza e l'interiorizzazione della relazione primaria dell'uomo con il tutto, con la natura.
"Caratterizzato da semplicità e purezza, dall'amore per la natura e da onestà intellettuale, il gusto Zen determinò (…) la comprensione della bellezza spirituale dell'arte in quanto percorso evolutivo, in quanto Do, Via [ovvero processo formativo profondo] e creò quell'estetica che è ancor oggi, fondamenta della tradizione del Giappone."

Fonte: Montanelli Lorella, "I giardini Zen e l'architettura dello spirito

Bonsai_Club | Arte Bonsai | Arti Orientali | Contatti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu