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Azalea

Arte Bonsai > Le Essenze

Descrizione della pianta

AZALEA
Rhododendron
(rododendro/azalea)

In giapponese: satzuki

Descrizione

Il rhododendron (dal greco rhodon=rosa e dendron=albero; albero delle rose appartiene alla famiglia delle ericacee. Solitamente vengono chiamate azalee le specie coltivate e rododendri quelle spontanee, ma non vi alcuna differenza botanica tra le due. Pianta arbustiva originaria dell'Asia, America del nord e zone montuose dell'Europa di cui si contano oltre 600 specie ed in alcuni casi può superare i 20 m di altezza. Le foglie hanno dimensione variabile tra i 4 mm e i 70 cm a se sono ovali, opposte, coriacee, folte sulla parte superiore dei rami, glabre di colore verde intenso nella parte superiore e chiare e pelose nella pagina inferiore. La fioritura è abbondante e molto vistosa; i fiori sono presenti da primavera ad inizio estate sono semplici o doppi a 5 lobi, riuniti in mazzetti all'apice dei rametti peduncolati, di colori che vanno dal bianco, al rosso, a varie tonalità di rosa, al violaceo. Tra le specie più conosciute vi sono il rhododendrum impeditum e il rhododentron indicum o lateritium.
In Giappone, l'Azalea simboleggia la primavera; allo stesso modo di Aceri e Pini, è una delle essenze maggiormente utilizzate per la creazione di bonsai nelle sue molteplici varietà, poiché le specie a foglie piccole possiedono tutte le caratteristiche ideali: foglie minute, caduche o perenni, tronco rugoso e gradevole, buon nebari, crescita rapida e soprattutto è particolarmente adatta alle forme a palchi. Grazie alla facilità con cui germoglia, in qualunque parte del fusto, consente di applicare anche potature drastiche, inoltre, è modellabile in quasi tutti gli stili.

Coltivazione


Esposizione: collocare a mezz'ombra. Le varietà a foglie piccole sopportano meglio delle altre il sole. Il rododendro ama il caldo e teme il gelo, pertanto e necessario che in inverno sia collocato al riparo dal freddo ma non in appartamento. Sopporta bene il vento,ma, in tal caso, richiede annaffiature più abbondanti.

Annaffiature: mantenere umida la terra, perché le radici si seccano facilmente è ciò può risultare fatale alla pianta. Bagnare abbondantemente tutto l'anno, salvo in caso di gelate. Evitate di usare acqua molto calcarea.

Concimazione: somministrare concime organico a bassa concentrazione in primavera e in autunno. Non concimare in piena fioritura.

Rinvaso: ogni 1-2 anni, dopo la fioritura, le piante giovani; quelle più anziane ogni 3-4. Potare 1/3 delle radici e rinvasare in un contenitore poco più grande del precedente. Ha bisogno di substrati freschi, umidi, leggeri humiferi e sabbiosi. La terra può essere acida ma mai calcarea.

Mix terreno: 100% kanuma oppure 40% torba e 60% terriccio universale.

Modellatura

Stile: si adatta bene a tutti gli stili eccetto quello a scopa rovescia.
Pinzatura, defogliazione, potatura:
La pinzatura si effettua a fine estate, dopo l'appassimento dei fiori e prima che le foglie inspessiscano, potare i rametti lasciando due paia di foglie.
La defogliazione non va effettuata.
La potatura di formazione si effettua al momento del rinvaso. Tagliare le branche morte e parte di quelle troppo fitte, per aerare l'arbusto.
Avvolgimento: legare dalla primavera all'autunno. I rami del rododendro si spezzano facilmente, perciò, perché siano più resistenti, non vanno bagnati il giorno che precede la legatura.
Moltiplicazione: raccogliere i semi, conservarli all'asciutto e seminarli in maggio. La germinazione inizia in circa tre settimane. Mantenere umido il substrato e lasciare nella terra il semenzale per due anni, prima di trapiantarlo. Fare attenzione che in questo periodo non si formino muffe.
Prelevare le talee in giugno e piantarle in serra o sotto vetro, in sabbia e torba. In ottobre l'apparato radicale si sarà formato, lasciare ancora sotto vetro tutto l'inverno e rinvasare nella primavera successiva.
Infine è possibile effettuare la propaggine in luglio e si potrà separarle dalla pianta madre in settembre-ottobre dell'anno successivo, per metterla in vaso.
Malattie e parassiti: può soffrire per l'attacco di bruchi, curculionidi, nematodi e tingide del rododendro. Tra le malattie più frequenti vi sono marciume radicale e del fusto, ruggine e clorosi.



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