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Cotonaster

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Descrizione della pianta

COTONEASTER
(Cotognastro)


Descrizione


Il cotoneaster appartiene alla famiglia delle rosacee ed è un genere cui appartengono oltre 200 specie differenti di arbusti ed alberi a foglie caduche, persistenti o semi-persistenti. Originario delle regioni montuose temperate dell'Europa, dell'Africa settentrionale e dell'Asia ad eccezione del Giappone. Arbusto a forma espansa, strisciante o eretta, dai rami rivolti verso l'alto con altezza variabile dai 0,5 ai 5 metri. Le foglie sono ovoidali di colore verde intenso che nelle specie decidue diventano rosse in autunno prima della caduta. I fiori compaiono in primavera, di colore bianco o rosato ed i frutti maturano in settembre e sono delle piccole bacche tonde di colore rosso o nero che permangono a lungo sulla pianta. Tra le specie più conosciute e diffuse vi sono il cotone aster integerrima, il cotone aster horizontalis e il cotone aster microphilla.
Questo arbusto, molto utilizzato come siepe nei nostri giardini è una pianta ideale per la coltivazione a bonsai considerate la dimensioni ridotte di foglie, fiori e frutti. Con il suo fogliame rosso in autunno, i fiori rosa o bianchi in primavera e le bacche rosse in inverno, il Cotognastro è suggestivo in tutte le stagioni.

Coltivazione


Esposizione:
pieno sole. Il cotoneaster apprezza le posizioni soleggiate ma può crescere anche nei luoghi semi ombreggiati. Se messo all'ombra diviene facilmente eziolato. Va protetto se la temperatura scende al di sotto dei -3° C. sopporta bene il caldo ed il vento.

Annaffiature: il cotoneaster ama i terreni asciutti quindi va bagnato poco. Lasciare asciugare bene tra due annaffiature, per abbondare poi con l'acqua a ciascun intervento. Bagnare con cura per aspersione le foglie, per mantenere umida l'aria circostante. Il cotone aster si sviluppa bene con una certa umidità dell'aria ed apprezza poco il clima mediterraneo.

Concimazione: in primavera e in autunno somministrare concime organico a lenta cessione. Se necessario arricchire la terra di fosfato. Quando sono presenti le bacche, impiegare preferibilmente concimi liquidi.

Rinvaso: tutti gli anni, in particolare se la pianta è giovane, prima che si schiudano i nuovi germogli, potare 1/3 delle radici e trapiantare in un contenitore di dimensioni superiori al precedente. Viene messo raramente in contenitori piatti ma piuttosto in vasi di profondità media smaltati o non. È sempre necessario un buon drenaggio. Poco esigente per quanto riguarda la natura del suolo, il cotoneaster prospera, però, in terreni fertili, argillo-silicei e humiferi; predilige terreni leggeri e asciutti; il substrato può essere anche sabbioso e ciotoloso.

Mix terreno: 30% argilla, 20% sabbia, 50% terriccio universale.

Modellatura

Stile: gli stili cui meglio si adatta sono l'eretto informale, semicascata, cascata, a tronco multiplo o doppio e su roccia.

Pinzatura, defogliazione, potatura:

La pinzatura dei germogli si effettua in giugno, riducendo i nuovi germogli a due sole gemme e in settembre tagliare i rami che si sono allungati troppo.

La defogliazione non va effettuata.

La potatura di formazione si effettua prima della ripresa vegetativa potando le branche lunghe (succhioni) e quelle non necessarie alla sagoma dell'albero. Mentre i rami vanno potati in marzo, sempre prima della ripresa vegetativa e contemporaneamente al rinvaso, per conservare la compattezza dell'albero.

Avvolgimento: legare il tronco e le branche prima della comparsa delle gemme, proteggendo la corteccia con rafia. Il filo può essere applicato anche sui nuovi fusti.
Moltiplicazione: per seme si utilizzano frutti maturi e fatti appassire. Stratificare i semi in sabbia fino a gennaio, quindi piantarli in piena terra, ricoprendoli di torba. La germinazione avviene in aprile. Tuttavia le piante ottenute per seme maturano meno delle altre.

Le talee si effettuano in estate, in serra, per le specie a foglie persistenti e da metà giugno a luglio per le specie a foglie caduche; il radicamento avviene in 6 settimane. Vanno messe a radicare in un miscuglio di 1/3 di terra da giardino, 1/3 di sabbia e torba, 1/3 di terriccio. Potare i rametti nella primavera successiva, al momento del rinvaso.
Infine è possibile effettuare la margotta aerea quando si ingrossano le nuove gemme: scortecciare la base della margotta, avvolgere di sfagno umido e chiudere ermeticamente con plastica. Mantenere una certa umidità e in 3-4 settimane appariranno le nuove radici. Dopo due mesi tagliare la margotta e mettere a dimora in vaso la nuova piantina.
Malattie e parassiti: può soffrire per l'attacco di cocciniglie, afidi e afide lanigero. Tra le malattie più frequenti vi sono l'entomosporiosi, la necrosi batteria e le galle al colletto.

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