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Descrizione della pianta
GARDENIA
Gardenia jasminoides (Gardenia)
In giapponese: Kuchinashi
Descrizione
La gardenia è una pianta arbustiva sempreverde di media grandezza, originaria di Cina, Giappone e Africa del sud. Al genere Gardenia appartengono oltre 60 specie, ma solo alcune vengono coltivate su larga scala (G. grandiflora, G. jasminoides, G. thunbergia, G. tahitensis). Ha portamento arrotondato/cespuglioso, con ramificazioni molto dense e può arrivare fino ai 2m di altezza. Le foglie, di forma ovale-lanceolata, sono di colore verde scuro, lucido, leggermente cerose e coriacee; in primavera-estate producono numerosi fiori carnosi, doppi, di colore bianco, dal profumo molto inteso e caratteristico. A seconda della specie il fiore assume forme diverse.
Coltivazione
Esposizione: va collocata in luogo molto luminoso evitando l'esposizione diretta ai raggi del sole. In estate può essere tenuta all'aperto. Predilige le temperature calde durante il periodo vegetativo, mentre al sopraggiungere del riposo invernale la temperatura va diminuita gradualmente ma non deve scendere al di sotto dei 12-15° C. A parte il periodo di riposo vegetativo, in cui ha bisogno di maggiore aereazione, va tenuta al riparo dalle correnti d'aria.
Annaffiature: In inverno, necessita di poca acqua e bisogna somministrarla prima che il terreno si asciughi del tutto, evitare che l'acqua ristagni. In estate irrorare moderatamente ma poco prima della fioritura, per favorirla, è bene aumentare leggermente l'annaffiatura. La gardenia he bisogno di umidità pertanto, se necessario, va collocata su un vassoio contenente ghiaia/sabbia di fiume bagnata. Nebulizzare il fogliame tutti i giorni, tranne quando è in fiore.
Concimazione: Dopo la fioritura e in autunno somministrare preferibilmente concime liquido per acidofile (organico a lenta cessione). Se le foglie ingialliscono aumentare la dose di azoto o somministrare chelati di ferro.
Rinvaso: in primavera, ogni 2 anni, alla comparsa delle nuove gemme. Si taglia metà delle radici e si trapianta in un vaso poco più grande del precedente. Usare vasi relativamente profondi, meglio se non smaltati. Ama substrati caldi e argillosi, acidi e ben drenanti.
Mix terreno: 15% argilla, 35% sabbia, 50% torba
Modellatura
Stile: ben si adatta ai principali stili bonsai. Meglio evitare gli stili: literati, a scopa rovescia, su roccia, nella roccia, a boschetto e forme in cui il tronco è particolarmente contorto.
Pinzatura, defogliazione, potatura:
La pinzatura si effettua dopo la fioritura. Negli esemplari giovani quando i rami hanno 6 o 7 foglie tagliare lasciandone 3 per favorire l'infoltimento della pianta. Negli alberi adulti accorciare i rami per mantenere la forma.
La defogliazione non va effettuata.
La potatura di formazione può essere effettuata prima o dopo il periodo vegetativo (marzo od ottobre)
Avvolgimento: Va fatto sui germogli che iniziano ad imbrunire e presentano delle gemme formate. Si può legare anche prima che le gemme induriscano ma proteggendo sempre la corteccia con della rafia.
Moltiplicazione: per talea, propaggine o margotta. Le talee si possono preparare in serra tutto l'anno, ma il periodo migliore è gennaio. Usare germogli vigorosi, prelevandoli, possibilmente, con il tallone e farli radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Per la propaggine e la margotta il periodo migliore è la primavera, avendo cura di tenere le piante in un luogo caldo e luminoso.
Malattie e parassiti: può essere attaccata da: cocciniglia, afidi, aleurodidi, lumache e ragnetto rosso.